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    <title>astronik</title>
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    <description><![CDATA[<B>UN LUCANO DOC</B>]]></description>
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    <lastBuildDate>Tue, 15 May 2012 21:25:48 GMT</lastBuildDate>    
	<pubDate>Tue, 15 May 2012 21:25:48 GMT</pubDate>
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    <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=55614"><![CDATA[Diario]]></category>
    
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    <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=55641"><![CDATA[LA CITTA' DI POTENZA]]></category>
    
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    <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=56408"><![CDATA[SPORT... IN GENERE]]></category>
    
    <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=63731"><![CDATA[BASILICATA]]></category>
    
    <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=67546"><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
    
    <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=82611"><![CDATA[TRASTULLO]]></category>
    
    

    
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      <title>astronik</title>
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      <title><![CDATA[La vedo nera....]]></title>
      <description><![CDATA[&nbsp;
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial">In elettrotecnica si chiamerebbe corto circuito, si verifica per un guasto ed è devastante perché quando si presenta non funziona più niente.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial">E’ quello che è successo in Grecia e che potrebbe succedere in Italia ed in altri paesi europei.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial">Subito dopo la scomparsa di Berlusconi dalla scena politica italiana è cominciato forse il periodo più buio dell’Italia dalla fine della seconda guerra mondiale.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial">Fu chiamato il prof. Monti al capezzale del malato Italia e a colpi di decreti è assurto a salvatore della patria. Con lo slogan “rigore ed equità” si beccò il consenso di tanti. Poi abbiamo toccato con mano il rigore e molti si sono ricreduti. Poi abbiamo capito che il termine “equità” nel vocabolario di Monti ha un significato diverso da quello riportato nello Zingarelli ed ecco che il prof col loden ha applicatola regola di forte coi deboli e debole coi forti. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial">In sei mesi di governo tecnico l’Italia ha cambiato volto, una nazione più povera ed impaurita, le famiglie tartassate da aumenti di generi di prima necessità e abbattute da tasse esagerate. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial">La disperazione ha indotto al suicidio imprenditori ed operai, una volta tanto uniti in qualcosa.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial">All’improvviso sono calati i consumi innescando un effetto domino sull’intera economia nazionale, la gente non spende per le diminuite disponibilità, meno consumi vuol dire meno occupazione, meno lavoro porta a più spese per il welfare, aumento del debito pubblico con meno investimenti, meno soldi che circolano ed eccolo il cane che si morde la coda. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial">Qualcuno si rimette il vestito da terrorista ed eccoci ritornare agli anni di piombo. Stavolta però è facile per i gruppi terroristici fare proseliti fra i disgraziati, non tutti i disperati senza lavoro e senza più ammortizzatori sociali decideranno di togliersi la vita, qualcuno particolarmente esasperato potrebbe commettere gesti inconsulti perché non avrà nulla da perdere, e nell’esercito dei disperati potrebbe essere facile arruolare “volontari” per qualche gruppo terroristico. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial">Nelle regioni del sud ove la presenza della delinquenza organizzata è radicata da tempo tanti giovani senza lavoro saranno assoldati da mafia, drangheta, camorra o magari si arruoleranno in gruppi criminali autoctoni.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial">Gli scenari che si prospettano non sono per nulla tranquillizzanti i nuovi poveri avranno tanto risentimento nei confronti di coloro a cui la crisi non li tocca, e non mi riferisco solamente alla casta politica che continua a godere di ogni sorta di privilegi, i desperados potrebbero aggredire i “normali” ricchi, coloro che continuano ad avere un tenore di vita che fa a pugni con la miseria che ha arruolato troppi italiani.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial">Se qualcuno non pesca un coniglio dal cilindro la vedo dura, molto dura.</span></p>]]></description>
      <!--<author>astronik</author>!-->
      <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=55617"><![CDATA[POLITICA]]>
	  </category>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 21:24:00 GMT</pubDate>
      </item>
    
      <item>
      
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		  http://astronik.ilcannocchiale.it/post/2737999.html
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      <title><![CDATA[Il Parco dei miracoli ]]></title>
      <description><![CDATA[<p align=center>&nbsp;<iframe height=315 src="http://www.youtube.com/embed/CRB6TNWbasQ" frameBorder=0 width=420 allowfullscreen></iframe><br><br></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Sinceramente non avrei immaginato che un semplice provocazione potesse diventare un evento che sta scuotendo una città tradizionalmente poco reattiva alle “rivendicazioni”. Mi riferisco alla petizione per chiedere al Comune di Potenza e alla regione Basilicata di impegnarsi per realizzare un grande parco pubblico in un area degradata che in passato ha ospitato un mega allevamento di maiali.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Un gruppo di giovani tecnici mettono nero su bianco, o, per meglio dire, verde su degrado, un progetto che trasforma quasi 9 ettari di terreno in una specie di sogno o utopia. </font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>In poco tempo sogno e utopia si trasformano in voglia di <b>partecipazione</b>.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Molti di quelli che hanno avuto modo di visionare il progetto si trasformano in ultras di quella idea nuova e si arriva a costituire un Comitato spontaneo che si prefigge l’obiettivo di sollecitare il Comune e la Regione Basilicata a mettere in campo azioni concrete che portino a realizzare ciò che tanti cittadini chiedono.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Si decide, sulla spinta di tante persone, a indire una pubblica petizione e si iniziano a raccogliere le firme. </font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Il successo dell’iniziativa è clamoroso. C’è il coinvolgimento di pubblici esercizi e nasce una sorta di gara a chi raccoglie più firme.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Si tirano fuori i banchetti e si va in mezzo alla gente a chiedere di firmare. Si va al mercato mensile, davanti alla chiesa. Si rimane stupiti perché molti chiedono spontaneamente di firmare dimostrando di conoscere nel dettaglio il progetto. </font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Sarà perché anche il TG della Basilicata ha dato notizia dell’iniziativa, sarà perché i quotidiani locali parlano sempre più spesso del Parco della Città, sarà il clamore che si è creato sui social network, sta di fatto che molti potentini vogliono riappropriarsi della loro città e dare chiare indicazioni a chi ci amministra su come noi cittadini vogliamo cambiare la nostra città. </font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Finalmente c’è voglia di <b>partecipazione</b>.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Cinquant’anni di cementificazione hanno lasciato il segno, finalmente tantissime persone lo hanno capito e forse credono che finalmente qualcosa potrebbe cambiare. Cominciando a volere un parco dove ieri c’erano i porci.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Vuoi vedere che anche a Potenza il vento sta per cambiare? </font></span></p>]]></description>
      <!--<author>astronik</author>!-->
      <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=55641"><![CDATA[LA CITTA' DI POTENZA]]>
	  </category>
      <pubDate>Sun, 06 May 2012 20:48:00 GMT</pubDate>
      </item>
    
      <item>
      
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		  http://astronik.ilcannocchiale.it/post/2734868.html
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      <title><![CDATA[Politica lucana senza vergogna]]></title>
      <description><![CDATA[<p align=center><img alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/28854/SEL.jpg"><br><br></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Da quando sta maledetta crisi sta sfiancando molti italiani si parla insistentemente di ridurre i costi della politica. I cittadini comuni che hanno la fortuna di avere un lavoro sono tartassati da tasse e gabelle ed hanno seri problemi per arrivare alla fine del mese. La faccenda è ancor più tragica per le famiglie monoreddito.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Sulla stampa locale circolano da tempo i compensi di manager di dirigenti e funzionari sia appartenenti a Istituzioni che facenti parte di Enti emanati da Istituzioni. Non tenendo conto dei compensi di parlamentari e consiglieri regionali in <b>Basilicata</b> c’è un esercito di <b>unti dal Signore</b> che guadagnano (si fa per dire…) dai <b>60.000 </b>a oltre <strong><em>150.000 </em>euro al mese</strong>. A questi fortunati la crisi fa il solletico, non hanno certo problemi per fare la spesa o curarsi adeguatamente in caso di malattia. Tempo fa il segretario generale della <b>UIL di Basilicata</b> aveva proposto di abbassare i compensi a dirigenti, manager, direttori generali e simili, l’appello di Carmine Vaccaro è caduto nel vuoto.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>La notizia (vedi l’ottimo articolo di <b>Salvatore Santoro</b> su Il Quotidiano della Basilicata </font><a href="http://www.ilquotidianodellabasilicata.com/it/basilicata/potenza_petrone_sel_dilata_sindaco_pignola_energia_lucana_costi_poltrone_2012.html"><font size=4>http://www.ilquotidianodellabasilicata.com/it/basilicata/potenza_petrone_sel_dilata_sindaco_pignola_energia_lucana_costi_poltrone_2012.html</font></a><font size=4>) delle nomine in <b><a href="http://www.societaenergeticalucana.it/">SEL</a></b> (Società Energetica Lucana) sono sconfortanti. Come nulla fosse si provvede ad ampliare il <b>Consiglio d’Amministrazione</b> da 3 a 5 componenti e si raddoppiano i <b>Direttori Generali</b>. Fanno capire che l’operazione, per la diminuzione degli stipendi del presidente e cda si risparmiano poche migliaia di euro ma non informano che tutta l’operazione costerà ai lucani alcune decine di migliaia di euro in più in termini di prebende.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>La tragica situazione della Basilicata con migliaia di disoccupati, tantissime famiglie precipitate nella povertà doveva consigliare di agire in maniera più virtuosa. Ma chi governa la <b>Regione</b><b> Basilicata</b> non ha inteso ragionare come il buon senso consiglia.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>A beneficiare di questa operazione sono esponenti della vita politica legati ai partiti di maggioranza ed opposizione e, guarda caso, il neo presidente della SEL è il primo dei non eletti nelle liste del <b>PD</b> alle ultime regionali. Una pratica collaudata, quella di “ricompensare” i trombati alle varie elezioni con un posto strapagato in un ente controllato dalla politica.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Questi comportamenti sono un’offesa alla dignità dei tanti lucani che patiscono questi momenti di grave difficoltà.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"></p>]]></description>
      <!--<author>astronik</author>!-->
      <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=55617"><![CDATA[POLITICA]]>
	  </category>
      <pubDate>Fri, 13 Apr 2012 16:00:00 GMT</pubDate>
      </item>
    
      <item>
      
      <link>
		  http://astronik.ilcannocchiale.it/post/2732202.html
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		  http://astronik.ilcannocchiale.it/post/2732202.html
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      <title><![CDATA[Il destino della Basilicata legato al petrolio]]></title>
      <description><![CDATA[Riporto il testo dell'articolo comparso sul Quotidiano della Basilicata di oggi 26 marzo 2012&nbsp;<br>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><br><font size=4>Non c’è nulla da fare il destino della Basilicata e dei lucani, da qualche anno, si incrocia sempre con il petrolio. L’oro nero rappresenta un alter ego, un caso di simbiosi con una terra una volta incontaminata.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Due notizie di questi giorni legano ancor di più la nostra amata Lucania al petrolio, il parlamento approva il decreto sulle liberazioni e con esso ratifica il cosiddetto “memorandum” mentre il CIPE da il definitivo via libera al secondo polo petrolifero nella valle del sauro.<o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Il famigerato accordo del 1998 fra ENI, Stato e Regione che diede campo libero alle trivelle doveva da una parte risolvere l’emergenza energetica dell’Italia, dall’altra consentire alla Basilicata di beneficiare di royalties che avrebbero dovuto creare sviluppo per la nostra comunità.<o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Così non è stato, anzi, per una sorta di maleficio, da quanto si è cominciato a succhiare petrolio dalle viscere della nostra terra è cominciato un lento ma inesorabile declino che sta portando <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName w:st="on" ProductID="la Basilicata">la Basilicata</st1:PersonName> nell’oblio. <st1:PersonName w:st="on" ProductID="la Basilicata">La Basilicata</st1:PersonName> muore e nessun medico se ne accorge.<o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Non c’è bisogno di scomodare l’ISTAT, gli istituti di ricerca economiche, le varie fondazioni che periodicamente stilano classifiche sulla situazione sociale in Italia, ce ne accorgiamo tutti che <st1:PersonName w:st="on" ProductID="la Basilicata">la Basilicata</st1:PersonName> è la regione più povera d’Italia, che si continua a perdere abitanti in maniera costante, che si stanno perdendo, in tutti i settori, posti di lavoro. <o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>A peggiorare il quadro già poco edificante si deve convivere con numerose emergenze ambientali alcune delle quali strettamente legate allo sfruttamento del sottosuolo per estrarre petrolio. Non solo, bisogna poi fare i conti con danni alla salute causati dagli effetti collaterali strettamente legati alle estrazioni e ai processi per la <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>desolforazione del greggio prima di immetterlo nella condotta che lo porta alle raffinerie di Taranto. <o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Tragedia nella tragedia il mancato riconoscimento da parte delle Istituzioni della situazione di degrado ambientale e dei danni arrecati alla salute umana. Le proteste delle popolazioni a ridosso del Centro Oli, quelle dei paesi confinanti, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>non sono prese in considerazione, vige un “tuttapostismo” imperante. <o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Volendo tirare le somme di quasi quindici <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>anni di estrazioni in Basilicata non ci sono aspetti positivi da mettere in bilancio, il petrolio doveva cambiare la vita ai lucani e l’ha cambiata ma nettamente in peggio. Un accordo con l’ENI non rispettato e non fatto rispettare dalla Regione, un monitoraggio promesso e mai attuato, un ente sorto per controllare, l’ARPAB, di tutto s’è occupato fuorché di tenere sotto controllo le malefiche esalazioni provenienti dal Centro Oli, diversi incidenti nel corso degli anni sono stati sempre banalizzati. Deve essere sempre tutt’apposto, a prescindere.<o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Ed ora con l’attuazione degli accordi sottoscritti da maggioranza e minoranza nello sciagurato “memorandum” si firma l’ennesima cambiale in bianco e si da carta bianca ai petrolieri che non hanno avuto, fin’ora, rispetto per <st1:PersonName w:st="on" ProductID="la Basilicata">la Basilicata</st1:PersonName> e per i lucani, all’ENI si affianca la multinazionale francese Total.<o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Nessuno tiene conto che le perforazioni alla lunga comprometteranno le falde acquifere, la nostra unica vera ricchezza, se è vero, come dicono gli esperti, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>che la prossima guerra mondiale si scatenerà proprio per l’acqua, noi che ce l’abbiamo in grandi quantità questo bene <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>stiamo consentendo di avvelenarcelo. Non vengono tenuti in considerazione gli allarmi di associazioni seriamente impegnate nella tutela del territorio, mi riferisco ad OLA in particolare, e si coprono verità scomode<o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Quindici anni di estrazioni non hanno insegnato nulla ai nostri politici se oggi essi credono in un <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>poco probabile impulso all’economia derivante dall’aumento dei territori lucani destinati alla “coltivazione” del petrolio. Si abbandonano le coltivazioni tradizionali, anche il mondo rurale lucano è in grande difficoltà, e ci si affida al piatto di lenticchie derivante dalle royalties. <o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Una classe politica, quella lucana, miope e mediocre, dove chi ha detenuto da sempre il potere non è stato capace di invertire la rotta di una nave che sta andando alla deriva e dove l’opposizione, nonostante i toni apparente più duri degli ultimi tempi, ha fatto finta di opporsi. <st1:PersonName w:st="on" ProductID="la Basilicata">La Basilicata</st1:PersonName> sta lentamente morendo, paesi e città si stanno svuotando, la povertà s’è impadronita di molte famiglie, la situazione infrastrutturale è drammatica, il fiume di danaro pubblico arrivato attraverso i fondi europei è stato sperperato in mille rivoli senza aver prodotto posti di lavoro, il tutto è avvenuto fra l’indifferenza della classe politica da sempre impegnata ad auto incensarsi e a lavorare per creare quel consenso che garantisce loro di conservare la poltrona.<o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Ed in questo scenario deprimente che maggioranza ed opposizione trovano un punto di incontro che consentirà alle compagnie petrolifere di sfruttare le risorse custodite nel sottosuolo senza una reale garanzia che i soldi delle royalties possano essere utilizzate per realizzare quelle infrastrutture capaci di attrarre investimenti. Se per quindici anni non sono stati capaci di far rispettare un accordo chi ci dice che da domani le cose cambieranno? <o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Per intanto prendiamo atto che nel<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>60% del territorio lucano c’è la possibilità di indagini tendenti a creare nuovi pozzi. Quale futuro si prospetta per i pochi lucani che avranno la forza e il coraggio di restare nella loro terra?<o:p></o:p></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0pt" class=MsoNormal><span style="FONT-FAMILY: Arial"><o:p><font size=4>&nbsp;</font></o:p></span></p>]]></description>
      <!--<author>astronik</author>!-->
      <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=67546"><![CDATA[AMBIENTE]]>
	  </category>
      <pubDate>Mon, 26 Mar 2012 12:29:00 GMT</pubDate>
      </item>
    
      <item>
      
      <link>
		  http://astronik.ilcannocchiale.it/post/2728478.html
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		  http://astronik.ilcannocchiale.it/post/2728478.html
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      <title><![CDATA[Il sole sorge a Caperrino]]></title>
      <description><![CDATA[<p align=center><img style="WIDTH: 454px; HEIGHT: 780px" alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/28854/Gaetano Cantisani - Laurenza-.jpg" width=503 height=847>&nbsp;<br><br><br></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Lasciai <b>Laurenzana</b>, il comune dove nacqui troppi anni fa, quando avevo 8 anni ed essendo scamparsi subito dopo i pochi parenti stretti non più avuto modo di frequentare assiduamente il paese natio. </font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>I pochi contatti con Laurenzana sono avvenuti tramite il mio vicino di casa dei pochi anni vissuti nei pressi della Chiesa del Carmine, Gaetano Cantisani. Gaetano era noto per la sua straripante vivacità che difficilmente cumpa Aniello, il papà, riusciva a reprimere. </font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Col tempo Gaetano è diventato un apprezzato studioso della storia di Laurenzana, si è meticolosamente documentato ed ha pubblicato più di un libro sul suo paese, ho apprezzato molto la sua penultima fatica date alle stampe nel 2005, “<b>Laurenzana – guida toponomastica alla città di ieri e di ogg</b>i”.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Quella che era una caratteristica giovanile che oggi forse sarebbe stata etichettata con il termine “superattivo”, si è riversata nell’impegno letterario ed ecco una nuovo prodotto letterario che vede la luce.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><font size=4><b><span style="FONT-FAMILY: Arial">Domenica 11 marzo</span></b><span style="FONT-FAMILY: Arial"> prossimo presso il <b>Polifunzionale</b> di <b>Laurenzana</b> viene presentato “<b>Di tasca in tasca - Sorge il sole a Caperrino</b>”. La citazione del toponimo è propedeutica alla narrazione storica che abbraccia un lungo arco di tempo in cui si è svolto il Risorgimento laurenzanese e “ri-costruito” andando a scovare numerosi documenti.</span></font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Lo stile letterario di Gaetano è scorrevole e sicuramente anche questo libro si farà leggere agevolmente.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=4>Mi faccio il nodo al fazzoletto e spero di poter essere presente alla premiazione.</font></span></p><br><br><br><br>]]></description>
      <!--<author>astronik</author>!-->
      <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=63731"><![CDATA[BASILICATA]]>
	  </category>
      <pubDate>Fri, 02 Mar 2012 21:39:00 GMT</pubDate>
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		  http://astronik.ilcannocchiale.it/post/2727241.html
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      <title><![CDATA[Mettete a posto le Poste!!!!]]></title>
      <description><![CDATA[<p align=center><img style="WIDTH: 425px; HEIGHT: 315px" alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/28854/POSTE3.jpg" width=501 height=606></p>&nbsp;<br><br>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><font size=4>La misura è stracolma, non è più tollerabile l’atteggiamento di Poste Italiane nei confronti dell’utenza lucana. L’ex mono polista del servizio postale fa il bello e il cattivo tempo tenendo in piedi una organizzazione che fa acqua da tutte le parti e che areca disagi e soprattutto danni alle popolazioni lucane.</font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><font size=4>Si stava meglio quando si stava peggio. Fare oggi un qualsiasi operazione agli sportelli di POSTE ITALIANE è diventato un vero tormento che può portare,nella migliore delle ipotesi ad un attacco di bile.</font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><font size=4>Se fino a qualche tempo fa ci si recava alle poste per prendere la pensione, fare un pacco o una raccomandata, pagare una bolletta o spedire un vaglia, custodire i risparmi con il classico libretto o con i buoni fruttiferi, oggi lo sportello postale è un misto fra un supermercato (ci vendono di tutto dai libri ai biscotti), una banca, un’agenzia di assicurazioni, una compagnia telefonica ed in qualche agenzia si sono spinti a vendere i “gratta e vinci”. In pratica le Poste hanno allargato smisuratamente il campo d’azione utilizzando meno personale di qualche anno fa quando il l’offerta si limitava alle sole opzioni proprie delle poste.</font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><font size=4>La protervia della dirigenza di Poste Italiane rasenta la sfrontatezza in quanto ignora il coro di proteste sia degli utenti che delle Istituzioni. Sindaci, sindacati, associazioni di consumatori fanno un pressing sulle Poste per indurle ad adeguare l’organizzazione alla mole di lavoro che i poveri impiegati sono costretti a subire. In soldoni si devono aprire nuove sedi e potenziare quegli uffici che sono in perenne affanno. Fra l’altro l’estemporanea organizzazione di Poste Italiane utilizza supporti informatici assolutamente inadatti, tutti ricorderanno i tanti giorni di black out del giugno scorso, oggi a quella criticità se ne somma un’altra: i programmi informatici di Poste Italiane da qualche giorno impediscono l’interfacciamento con le banche che offrono la possibilità di pagare i bollettini postali comodamente on line.</font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><font size=4>Quello che sta accadendo in questi giorni agli sportelli delle Poste in Basilicata è vergognoso, si arrivati a fare file anche di 7 ore anche perché a peggiorare le cose è stato l’afflusso di circa 300.000 persone per attivare la card carburanti distribuita ai patentati lucani quale risarcimento del danno per le estrazioni petrolifere. E’ stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, il colpo di grazia ad una organizzazione già traballante. In pratica Poste Italiane, a fronte di un guadagno di oltre 5 milioni di euro con la sciagurata operazione Card Carburanti, ha risposto con una decina di assunzioni a tempo. Credo sia il caso che il Governo richiami alle proprie responsabilità Poste Italiane obbligandole ad adeguare in maniera significativa il proprio organico.</font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><font size=4>Da qualche tempo la protesta monta in maniera più incisiva e può prendere strade incontrollate per via della enorme esasperazione degli utenti i quali stanno subendo danni incalcolabili per la ritardata consegna della corrispondenza il che vuol dire, nella migliore delle ipotesi, pagare interessi di mora per ritardati pagamenti delle utenze ma ci sono situazioni al limite del paradosso che vanno assolutamente eliminate.</font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><font size=4>Le vittime principali sono gli anziani a cui viene riservato un trattamento umiliante, riscuotere la pensione o pagare una bolletta vuol dire trascorrere l’intera mattinata in coda spesso in locali non adatti a contenere tante persone per cui in alcuni casi si è costretti a fare la coda all’aperto e, nella stragrande maggioranza dei casi, i locali sono privi di un bagno.</font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><font size=4>Molti sindaci fanno sentire la loro voce a sostegno delle istanze dei propri amministrati anche attraverso l’ANCI , i Sindacati, con in testa quelli dei pensionati, già da tempo puntano il dito contro la dirigenza delle Poste ora è stato coniato uno slogan “Mettiamo a Posto le Poste” ed hanno perfino manifestato presso la sede regionale di Poste Italiane.</font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><font size=4>Nel capoluogo di regione il numero di sportelli è assolutamente insufficiente e tutti uffici postali sono presi d’assalto, fra l’altro solo alcuni di essi sono aperti mattino e pomeriggio (via Grippo, via Pretoria e via Messina) ma sono sempre super affollati. Ci sono i nuovi quartieri che reclamano uno sportello delle Poste, a Macchia Romana, dove vivono oltre 7.000 persone, la Zona G dovrebbero essere dotate al più presto di questo importante presidiò. Meglio non parlare del servizio reso nelle periferie.</font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"></p>]]></description>
      <!--<author>astronik</author>!-->
      <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=63731"><![CDATA[BASILICATA]]>
	  </category>
      <pubDate>Sat, 25 Feb 2012 16:04:00 GMT</pubDate>
      </item>
    
      <item>
      
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		  http://astronik.ilcannocchiale.it/post/2725985.html
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		  http://astronik.ilcannocchiale.it/post/2725985.html
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      <title><![CDATA[Rocco Papaleo: un fenomeno lucano]]></title>
      <description><![CDATA[&nbsp;
<p align=justify><font size=4>Da tempo immemorabile per una settimana a febbraio l’ombelico del mondo gossipparo si trasferisce sulla riviera ligure in quella Sanremo città dei fiori che ha appaltato alla RAI l’organizzazione del Festival che teoricamente dovrebbe riguardare la canzone italiana ma che invece sul palco più inflazionato della penisola si esibisce il variegato mondo dello spettacolo che approfitta dello share che schizza in alto per alimentare un altro festival, quello dell’apparenza. Ci ha pensato un Celentano forse troppo fuori le righe per alimentare furiose polemiche a causa delle invettive sputate addosso alla stampa cattolica e per ribadire il suo impegno sociale ormai un po’ scontato contro la guerra, la povertà e per riaffermare il suo impegno a farvore dell’ambiente e della natura. Stavolta il molleggiato ha esagerato e le polemiche divampano. Per fortuna quest’anno Gianni Morandi s’è voluto accompagnare ad un eclettico Rocco Papaleo, il vero trionfatore del festival. </font></p>
<p align=justify><font size=4>L’artista di Lauria è riuscito con la sua bravura e con la sua straordinaria simpatia a calamitare su di se elogi e consensi unanimi da parte dei critici canzonieri e non, ha contribuito a stemperare le feroci polemiche ingenerate dall’esibizione di Celentano. </font></p>
<p align=justify><font size=4>Ormai Rocco è l’idolo della stampa, i complimenti per il modo con cui ha calcato le tavole dell’Ariston, si sprecano; nei talk show pomeridiani, nei programmi di intrattenimento, e su tutte le radio non fanno che magnificare le gesta del lucano più noto del momento.</font></p>
<p align=justify><font size=4>Ovviamente il successo di Papaleo ha risvegliato l’ormai sopito orgoglio lucano e più di qualcuno, fra il serio e il faceto, si augura che Rocco possa scendere in politica ed occupare lo scranno più prestigioso delle Istituzioni.</font></p>
<p align=justify><font size=4>Si sa che quando il successo arride c’è sempre chi comincia tirare per la giacca colui che è stato baciato dalla popolarità.</font></p>
<p align=justify><font size=4>Ed ecco che ritornano le polemiche sui finanziamenti da parte di Total al bellissimo film di Papaleo, quel Basilicata coast to coast che ha contribuito a far conoscere la nostra terra ad un sacco di persone, facendo molto meglio delle costose promozioni dell’APT.</font></p>
<p align=justify><font size=4>Quest’anno qualcuno tira in ballo la sponsorizzazione da parte di ENI al festival, qualcuno sostiene che Rocco abbia preso sodi dalla compagnia che sta spertugiando la Basilicata. </font></p>
<p align=justify><font size=4>Io credo che le questioni vadano separate, il bravo attore/regista/conduttore va valutato per i suoi meriti artistici, che non sono di poco conto, va apprezzato il suo amore per la propria terra, a prescindere dei danni ad essa arrecati da scellerate scelte politiche che consentono di avvelenare quella terra magnificata dal nostro Rocco.</font></p>
<p align=justify><font size=4>Non credo che Rocco Papaleo sia al soldo delle compagnie petrolifere e in tutti i casi non gli tocca prendere posizione, almeno non dal palco di Sanremo, sulle problematiche ambientali afferenti allo sfruttamento delle viscere della Basilicata che consentono alle compagnie di arricchirsi e ai lucani di avvelenarsi. </font></p>
<p align=justify><font size=4>Teniamo separate le vicende, apprezziamo le doti artistiche di Rocco Papaleo e godiamo insieme a lui per il successo che si è guadagnato, siamogli grati per aver reso un servigio alla sua terra citandola e facendola diventare famigliare alla sterminata platea degli spettatori del Festival.</font></p>
<p align=justify><font size=4>Da ambientalista integralista quale mi ritengo continuerò, in separata sede, le battaglie contro tutti quegli scellerati accordi che prevedono incremento di produzione di petrolio da estrarre nella nostra regione. </font></p>]]></description>
      <!--<author>astronik</author>!-->
      <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=63731"><![CDATA[BASILICATA]]>
	  </category>
      <pubDate>Sat, 18 Feb 2012 17:20:00 GMT</pubDate>
      </item>
    
      <item>
      
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		  http://astronik.ilcannocchiale.it/post/2723942.html
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      <title><![CDATA[La vicenda dei 1800 precari INPS, atto secondo]]></title>
      <description><![CDATA[Ecco un altro intervento dell'amico Francesco Sodo sulla vicenda dei precari INPS.&nbsp;&nbsp;<br><br>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%"><strong>Mentre Monti “non consiglia i posti fissi”, la classe politica di Roma è al massimo del suo splendore, i lavoratori e pensionati sono tartassati e i 1800 precari INPS sono ancora disoccupati. </strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%">Ormai ogni settimana registriamo qualche sparata nei riguardi di chi lavora o addirittura su chi il lavoro non riesce a trovarlo. Dopo “gli sfigati” laureati over 28 e i quotidiani attentati all’art.18, il premier Monti sente la necessità di spendere una battuta sui lavoratori-disoccupati. Monti dice che bisogna scordarsi il posto fisso, che è monotono, noioso. Bisogna attrezzarsi a continui cambiamenti. L’unica spiegazione è che evidentemente il premier e i suoi ministri, pensano che gli italiani sono un gregge di pecore senza cervello che si “bevono” tutte le baggianate che vengono distribuite tramite ogni forma di mass-media sulle liberalizzazioni, sul rilancio dell’economia, sull’incremento del PIL, sulla nuova occupazione e riduzione della disoccupazione. </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%">Ad esempio, spiega il comunicato stampa USB -INPS di Taranto, mentre i lavoratori e i pensionati sono tartassati, la classe politica italiana beneficia di agevolazioni degne dell’”impero romano”, che sono al massimo dello splendore. Tanto per citare alcune cifre: 2,5 miliardi all’anno solo per la Camera e il Quirinale, più 2 miliardi di consulenze e commissari esterni, mentre Palazzo Chigi è passato dai 3,6 miliardi nel 2006 ai 4,3 miliardi nel 2008. La nostra classe dirigente detiene il primato degli onorevoli più pagati nel mondo occidentale: lo stipendio medio di un deputato italiano è di oltre 16 mila euro al mese: circa il doppio della Gran Bretagna e della Germania, ai quali vanno aggiunti spese aggiuntive di servizio per circa 9000 euro mensili e 7 milioni di euro all’anno per la ristorazione più altre spese che non menzioniamo. Menzioniamo invece le auto blu. Nessuno stato regge il confronto con l’Italia, si passa da 198.596 del 2005 a 629.129 contro le 73000 negli USA, 65000 in Francia, 55000 in Gran Bretagna e 35000 in Germania. 21 miliardi di spese per le auto blu sparse in tutto il paese. Sbalorditivi anche i costi mediatici. Lo stesso ex ministro Brunetta, nell’effettuazione di un censimento con l’intenzione di dimezzare i costi della politica ammise che il governo Berlusconi ha speso in 17 mesi circa 5 milioni di euro per eventi mediatici. Queste sono solo alcune cifre, giusto per renderci l’idea. E’ sullo scandalo dei rimborsi elettorali che dire?..Abbiamo appreso del caso ex partito Margherita. Il senatore del PD Lisi, ex-tesoriere ha fatto dirottare 13 milioni di euro sei rimborsi elettorali di un partito che non esiste più per una passata campagna elettorale.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%"></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%"></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%">In realtà questo scandalo riapre una discussione più ampia sui “rimborsi elettorali” dove partiti, partiti minori, associazioni, comunità anche sciolte beneficiano di milioni e milioni di euro di denaro pubblico grazie alla legge dei rimborsi elettorali. Se a questa pioggia di denaro aggiungiamo anche scelte interne che riguarda la gestione dell’istituto INPS quanti precari si possono stabilizzare? Invece no: i precari INPS restano disoccupati (ricordiamo i 40 della sede provinciale di Taranto e i 22 delle due sedi lucane di Potenza e Matera) e si chiede agli italiani ulteriori sacrifici. Non solo, ma si poteva optare per altre scelte decisamente diverse per il funzionamento migliore degli enti pubblici.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%">A questo punto è ora di comprendere realmente cosa non va nella politica italiana. Il continuo ricorso ai tagli alle spese per fare cassa e per risanare il debito pubblico, tolgono linfa vitale alla parte più debole e numerosa della nazione. I provvedimenti, non devono essere varati per la tutela della casta dei ricchi e degli intoccabili, infierendo e penalizzando ulteriormente i lavoratori, il pubblico impiego e i precari. Occorre recuperare risorse anche dalle evasioni fiscali che hanno impoverito la nostra nazione arricchendo l’economia virtuale, occorre dire no a inutili e costose spese militari. Al contrario è ora che il governo ridia slancio ai giovani, stabilizzi quanto prima i precari. Solo scelte giuste potranno dare slancio all’economia del paese. Intanto, anche alla luce di quanto esposto, non perdiamo occasione per ricordare ai sindacati, all’agenzia interinale di appartenenza degli ex somministrati e al governo di trovare quanto prima una soluzione per stabilizzare e risolvere questo dramma giovanile “dei 1800”.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%"></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%">(Giovanna Fasano- comunicati stampa USB- Taranto L’enfant terrible- USB Pubblico Impiego-INPS Taranto, Retribuzioni a confronto tra Italia ed Europa)</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%"></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%">Francesco Sodo (funzionario INPS)</p>]]></description>
      <!--<author>astronik</author>!-->
      <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=55617"><![CDATA[POLITICA]]>
	  </category>
      <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 22:31:00 GMT</pubDate>
      </item>
    
      <item>
      
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		  http://astronik.ilcannocchiale.it/post/2719790.html
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      <title><![CDATA[Lavoro-Somministrati INPS. Quanto devono ancora attendere questi lavoratori?]]></title>
      <description><![CDATA[&nbsp;
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><i><span style="FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt">Torno ad ospitare con piacere un intervento del mio amico Francesco Sodo, l’argomento del suo intervento riguarda il lavoro, il lavoro precario che continua a fare danni ai nostri giovani.</span></i></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt">E’ ormai nota la vicenda dei <b>1800 ex somministrati INPS</b> di tutt’Italia che da marzo 2011 sono stati mandati a casa col decreto “<b>taglia spesa</b>” dell’ex-ministro <b>Brunetta</b>. Giusto per citare alcune cifre: dei 1800 interinali, <b>22</b> hanno prestato attività lavorativa nelle sedi lucane di <b>Potenza e Matera</b>, circa <b>40</b> nella sede provinciale di <b>Taranto</b>. Per questi lavoratori che dal <b>31 marzo 2011</b> non gli sono più stati rinnovati i contratti, dopo un periodo iniziale di frastuono mediatico sindacato-politico la vicenda sembra essere dimenticata (chiaramente non risolta). Una speranza con l’anno nuovo sembra esserci. Nell’incontro di gennaio fra <b>CGIL</b> e <b>Ministro Griffi</b> si è parlato di occupazione, riavvio della stabilizzazione dei precari e ripresa di un percorso di assunzione qualificata di giovani. Questo è quanto si apprende da un comunicato stampa CGIL dai segretari <b>Rossana Dettori</b>, <b>Mimmo Pantaleo</b> e il segretario confederale <b>Nicola Nicolisi</b>. Dobbiamo crederci? Perché no? Staremo a vedere se e come verranno stabilizzati i precari quest’anno. Il governo <b>Berlusconi</b>, spiega <b>Ernesto D’Eri</b>, segretario aziendale CGIL della sede provinciale <b>INPS</b> di <b>Taranto</b>, con i tagli in ogni settore ha smantellato lo stato sociale. In particolare con i tagli al pubblico impiego ha provocato non poche ripercussioni all’ INPS. Con il mancato rinnovo contrattuale di questi lavoratori senza l’espletamento di nuove assunzioni, i dipendenti INPS si sono visti aumentare la mole di lavoro sia in termini di consulenza al pubblico che di lavorazione dei prodotti. Il precedente governo, tra l’altro ha commesso un altro errore: l’esternalizzazione dei programmi dell’istituto INPS pensando di risparmiare e migliorare la qualità ottenendo invece l’esatto contrario. I finanziamenti economici spesi per pagare queste aziende esterne non potevano essere dirottati per indire nuovi concorsi per stabilizzare e specializzare i precari? Ovviamente questo è solo un fattore che sommato ad altre scelte dell’ex-governo ha contribuito a far si che gli ex somministrati INPS da marzo 2011 sono rimasti senza lavoro. Speriamo che i sindacati non dimentichino questi lavoratori, (come ha detto la F.P-CGIL) e si occupino del loro reintegro almeno fino all’espletamento di nuovi concorsi per la piena assunzione. Intanto auguriamoci che questi giovani lavoratori lucani, tarantini e non solo, che per circa due anni hanno dato il loro contributo ai nostri Istituti di previdenza sociale, non debbano attendere ancora a lungo. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt">Francesco Sodo (Funzionario INPS)</span></p>]]></description>
      <!--<author>astronik</author>!-->
      <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=55614"><![CDATA[Diario]]>
	  </category>
      <pubDate>Tue, 24 Jan 2012 20:33:00 GMT</pubDate>
      </item>
    
      <item>
      
      <link>
		  http://astronik.ilcannocchiale.it/post/2717697.html
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      <title><![CDATA[Le leggenda metropolitana della metropolitana delle FAL]]></title>
      <description><![CDATA[<p align=center> <img style="WIDTH: 455px; HEIGHT: 249px" alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/28854/FAL - PZ.jpg" width=627 height=409><br><br><br></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><i><span style="COLOR: blue">Potenza e Matera sono entrambe interessate a prolungare il percorso della ferrovia a scartamento ridotto che attraversa le città capoluogo. Sia Matera che Potenza vogliono sfruttare i binari delle FAL per realizzare una linea metropolitana urbana ma in entrambe le città non tutti sono favorevoli a questa eventualità, sono molti che sostengono che il gioco non vale la candela, leggendo la nota qui in calce ci possiamo convincere che l’autore, Pio Abiusi dell’Associazione Città Plurale di Matera, ci fornisce tutti i numeri per affermare che di tutto abbiamo bisogno fuorché di un simile servizio che si impieghino i fondi pubblici in opere veramente utili alla collettività.</span></i></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><b>Matteo Colamussi</b>, Presidente delle Fal (Ferrovie Appulo Lucane) ha presentato a <b>Matera</b> in maniera corretta il piano di sviluppo delle Fal cercando di recuperare la maggiore quantità di risorse possibili, non escluse quelle degli 8 milioni di euro dei fondi <b>Pisus</b> della città dei Sassi.. L’azienda è proiettata sul versante pugliese , come è giusto che sia, nel trasporto ferroviario suburbano e metropolitano per l’area Ovest di Bari. Il raddoppio delle Toritto- Bari dove si concentra l’85% della utenza Fal e con una spesa finanziata di 45 milioni di euro. Sono soldi ben spesi, quelli, perché permetteranno di completare adeguatamente la rete suburbana di Bari di concerto con gli altri vettori: <b>Trenitalia</b>, <b>Ferrovie del Sud Est</b>, <b>Ferrovia del Nord</b>-<b>Barese</b> e d in fine <b>Fal</b>. I pugliesi nei loro investimenti sono molto concreti e riescono a ben programmare. Per I lucani molti interventi risultano, invece, <b>superati</b> ed <b>inutili</b> perché programmati in epoche remote. Le Fal hanno <b>183 Km</b> di rete ferroviaria e di questa circa <b>110</b> è in Basilicata e <b>75</b> di questi ultimi sono pressoché inutilizzati: la tratta <b>Avigliano - Gravina in Puglia</b>. La Regione, comunque, mette in campo ben <b>22 milioni di euro</b> per il rinnovo dell’armamento, la sostituzione delle traversine , il controllo centralizzato del traffico che potremmo definire <b>improbabile</b> e per riqualificare le stazioni più importanti ed ancora paga <b>15 milioni di euro</b> per comperare 3 nuovi treni dei 9 ordinati ad un prezzo complessivo di <b>44</b> <b>milioni di euro</b> Dei <b>1,408</b> milioni di chilometri totali annui che le Fal percorrono su ferro , in Basilicata se ne fanno <b>690</b> mila: il <b>49%</b> e dell’utilizzo della rete abbiamo detto. Dei <b>3,616 </b>milioni di chilometri percorsi su gomma in Basilicata se ne effettuano <b>2,200</b>, il <b>60%</b> e sono tutti percorsi su tratti extra urbani, più veloci rispetto alle tratte urbane o suburbane . <b>Tutto questo fa connotare le Fal , per la Basilicata, come una società di trasporto su gomma</b> e, invece, continuiamo ad investire su una rete ferroviaria che avrà degli utenti <b>molto improbabili</b>. Un altro aspetto è, anche esso, interessante : in Basilicata gli utenti dei treni sono 1<b>6,6</b> per chilometro contro un dato nazionale di <b>160</b>, dieci volte di più. Siccome i costi sono sostanzialmente rigidi <b>il nostro pendolare può costare anche dieci volte la media nazionale</b>; in Puglia i fruitori a chilometro sono <b>71</b>. La Basilicata , in termini percentuali, è stata più sensibile di altre regioni ad investire sulle infrastrutture ferroviarie rispetto a quelle stradali eppure la <b>frequenza è scarsa</b> perché vi sono <b>pochi</b> abitanti- <b>59</b> <b>abitanti</b> <b>a Kmq</b> contro una media nazionale di <b>201</b> e la provincia di Bari ne conta <b>329</b>-. Il <b>Contratto di servizio</b> stipulato dalla <b>Regione Basilicata</b>, scaduto, è pari <b>20 milioni di euro annui</b>; quello pugliese- per le Fal, ne vale <b>15</b>. I nostri piccoli numeri portano <b>2.811.320</b> passeggeri lucani ad utilizzare annualmente il treno, Trenitalia e Fal . </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Per quanto concerne la rete metropolitana di Potenza <b>molti dubbi</b> sono nati sulla sostenibilità della spesa di esercizio tenuto conto che <b>città ben più grandi hanno rinunziato al servizio metropolitano</b> perché non conveniente, <b>occorrono grandi numeri per stare in equilibri</b>o. Le finanze di Potenza non sono affatto floride , Il progetto di metropolitana è finanziato con 11 milioni di euro rivenienti da fondi nazionali e 7 dai fondi Pisus dei 40 a disposizione della città capoluogo. L’intervento serve a mettere in sicurezza la linea abolendo i passaggi a livello che strozzano il traffico veicolare, a Matera lo si fece oltre 30 anni fa perché le Fal tagliavano di netto la città. Si dovrebbe provvedere a sdoppiare i binari e far si che le due reti- RFI e Fal- operino autonomamente mettendo così in sicurezza il traffico. Fatto tutto questo se la città avrà le risorse sufficienti per far viaggiare i trenini è bene altrimenti resteranno in deposito e la metropolitana un sogno finito male. Le sperimentazioni eseguite non hanno dato risultati convincenti malgrado il servizio fosse gratis. </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Il trasporto su gomma è per noi più conveniente perché flessibile e meno costoso proprio per lo scarso numero dei fruitori ma quel contratto di servizio con le Fal va riscritto e la Regione Basilicata deve mettere a gara quelle percorrenze.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Se della rete ferroviaria, dismessa 30 anni fa, non c’è più nessuna traccia diremo che è trasporto automobilistico a tutti gli effetti e può andare a gara senza formalità alcuna. Non è pensabile che si continui a pagare alle Fal <b>3,70 Euro </b>a Km. quando al Co.Tra.B ne vengono riconosciuti <b>1,40</b> ed anche il trasporto su gomma urbano a Matera, notoriamente più costoso di quello extra urbano, incide per <b>2,83</b> a Km. Se si moltiplica la differenza per il numero dei chilometri percorsi si arriva a circa 5 milioni di euro e <b>con la cifra risparmiata potremmo fare a meno di incrementare il costo dei biglietti che è stato pari al 10%, e tanto altro ancora</b>.</p>
<p>Pio Abiusi – Associazione Città Plurale</p><br><br><br><br>]]></description>
      <!--<author>astronik</author>!-->
      <category domain="http://astronik.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=63731"><![CDATA[BASILICATA]]>
	  </category>
      <pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:51:00 GMT</pubDate>
      </item>
    
    
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