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    <description><![CDATA[“la libertà dell’Occidente si difende sotto le mura di Gerusalemme” ]]></description>
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    <category domain="http://LiberaliPerIsraele.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=27750"><![CDATA[La cucina ebraica]]></category>
    
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      <title><![CDATA[ Rifiutarsi di ricordare Monaco '72. All'Olimpiade di Londra vince la paura ]]></title>
      <description><![CDATA[            <div><br></div><div><img style="padding-top: 8px; padding-right: 8px; padding-bottom: 8px;" id="il_fi" src="http://www.unonotizie.it/immagini/massacro-monaco-1972.jpg" width="300" height="253"></div><div><ul id="home_stream" class="uiList uiStream uiStreamHomepage translateParent UIIntentionalStream_Content" data-referrer="home_stream"><li id="stream_story_4fb541c7d27e70917391860" class="uiUnifiedStory uiStreamStory genericStreamStory uiStreamBoulderHighlight aid_1785415276 uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder" data-ft="{&quot;qid&quot;:&quot;5743569223008990528&quot;,&quot;mf_story_key&quot;:&quot;-8674028437844896182&quot;}"><div class="storyContent"><div class="UIImageBlock clearfix"><div class="storyInnerContent UIImageBlock_Content UIImageBlock_MED_Content"><div class="mainWrapper"><h6 class="uiStreamMessage" data-ft="{&quot;type&quot;:1,&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}"><span class="messageBody" data-ft="{&quot;type&quot;:3}">di Pierluigi Battista <br> <br> È evidente il motivo per cui il Cio si rifiuta di ricordare con un minuto di silenzio a Londra il massacro olimpico di Monaco '72: la paura. Il terrore di boicottaggi e rappresaglie solo per un minimo gesto di omaggio agli atleti israeliani uccisi quarant'anni fa da un commando di terroristi palesti...nesi. La preoccupazione di urtare la suscettibilità di chi non vuole riconoscere lo Stato di Israele e dunque non pensa che i morti ammazzati di Israele, uccisi in Germania nel mezzo di una competizione olimpica, debbano essere onorati. La paura, il terrore. Nessun'altra spiegazione plausibile. <br> Un minuto di silenzio, non cerimonie mastodontiche e costose. Un minuto di silenzio e di raccoglimento per i due atleti israeliani che vennero ammazzati nel villaggio olimpico e per gli altri nove che, presi in ostaggio, persero la vita (assieme a un poliziotto tedesco e al commando di sequestratori) alla fine di un disastroso blitz condotto dalle forze speciali della Germania occidentale. Una strage. Una carneficina ad altissimo valore simbolico perché, per la prima volta dopo l'Olocausto, 11 ebrei vennero trucidati in terra tedesca. Il massacro fece molto scalpore, ma si decise lo stesso di andare avanti con i Giochi olimpici. <br> Oggi, dopo quarant'anni, la richiesta di un minuto di silenzio avanzata dagli israeliani sembra una richiesta ragionevole, misurata, tutt'altro che provocatoria. Ma gli organizzatori delle Olimpiadi di Londra non hanno perso l'occasione per un altro gesto di viltà. Ai Giochi del Mediterraneo lo Stato di Israele viene escluso. Ora viene esclusa persino la possibilità di ricordare i morti di quarant'anni fa. Nessuna ragione convincente per questo sconcertante rifiuto. Non un argomento sostenibile. Soltanto la paura. Ma la paura, il cedimento preventivo ai diktat dei prepotenti, è la negazione stessa dello spirito olimpico, fondato sulla lealtà e sul riconoscimento del valore di tutti gli atleti di tutte le Nazioni. E si sancisce così il principio che alcuni morti non possono nemmeno essere nominati, che il Cio è ostaggio di chi addirittura sente il massacro di Monaco come una bandiera da sventolare. Una pagina orribile della storia. Uno sfregio alle Olimpiadi: le Olimpiadi della paura. <br> (Corriere della Sera, 17 maggio 2012)</span></h6></div></div></div></div></li></ul></div>]]></description>
      <!--<author>LiberaliPerIsraele</author>!-->
      <category domain="http://LiberaliPerIsraele.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=27653"><![CDATA[Diario]]>
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      <pubDate>Thu, 17 May 2012 21:00:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[La libertà non è gratis: ricordatelo]]></title>
      <description><![CDATA[<ul style="min-height: 100px;" id="group_mall_190384981029748" class="uiList uiStream uiStreamHomepage translateParent fbGroupsBoulderStream" data-referrer="group_mall_190384981029748"><li id="mall_post_326788580722720" class="uiUnifiedStory uiStreamStory genericStreamStory aid_1545803243 aid_190384981029748 uiListItem uiListLight uiListVerticalItemBorder" data-ft="{&quot;src&quot;:24,&quot;sty&quot;:308,&quot;actrs&quot;:&quot;1545803243&quot;,&quot;pub_time&quot;:1336744802,&quot;fbid&quot;:&quot;326788580722720&quot;,&quot;s_obj&quot;:4,&quot;s_edge&quot;:1,&quot;s_prnt&quot;:11,&quot;ft_story_name&quot;:&quot;StreamStoryGroupMallPost&quot;,&quot;object_id&quot;:&quot;190384981029748&quot;}"><div class="storyContent"><div class="UIImageBlock clearfix"><div class="storyInnerContent UIImageBlock_Content UIImageBlock_MED_Content"><div class="mainWrapper"><div class="mvm uiStreamAttachments clearfix fbMainStreamAttachment" data-ft="{&quot;type&quot;:10,&quot;tn&quot;:&quot;H&quot;}"><div class="UIImageBlock clearfix"><div class="UIImageBlock_Content UIImageBlock_MED_Content fsm fwn fcg"><span class="caption" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;L&quot;}">«È il soldato, non il reporter, che ci ha dato la libertà di stampa.È il soldato..., non il poeta, che ci ha dato la libertà di parola.È il soldato, non il dimostrante, che ci ha dato la libertà di dimostrare.È il soldato che saluta la bandiera, che serve sotto la bandiera e la cui bara è coperta dalla bandiera, che dà a chi protesta la possibilità di bruciare la bandiera.La libertà non è gratis: ricordatelo».<br> Shabbat Shalom</span></div><div class="UIImageBlock_Content UIImageBlock_MED_Content fsm fwn fcg"><span class="caption" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;L&quot;}"><br></span></div><div class="UIImageBlock_Content UIImageBlock_MED_Content fsm fwn fcg"><span class="caption" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;L&quot;}"><img style="width: 486px; height: 640px;" aria-busy="false" class="spotlight" aria-describedby="fbPhotosSnowliftCaption" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/524359_3889038314852_1545803243_3213490_1613993998_n.jpg" width="486" height="640"></span></div></div></div></div></div></div></div></li></ul>            ]]></description>
      <!--<author>LiberaliPerIsraele</author>!-->
      <category domain="http://LiberaliPerIsraele.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=27653"><![CDATA[Diario]]>
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      <pubDate>Thu, 17 May 2012 09:44:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[Pro-palestinesi? No, anti-israeliani (viscerali)]]></title>
      <description><![CDATA[<p>Alan M. Dershowitz</p><p> </p><p>L’odio verso Israele che caratterizza alcuni ambienti in Europa e molti  campus universitari anche negli Stati Uniti è diventato talmente  irrazionale che nessuna argomentazione, per quanto fondata su prove  documentate e inconfutabili, sembra in grado di penetrare menti chiuse  ad ogni ragionamento e indurite da anni e anni di martellanti menzogne.  Menzogne che si rivestono di un’aura di credibilità del tutto immeritata  quando vengono abbracciate da soggetti che possono presentarsi come  ebrei o israeliani (o anche ex-ebrei o ex-israeliani).</p><p> </p><p>Ogni volta che mi perdo d’animo di fronte a questa situazione ripenso a  un fatto che mi capitò alcuni anni fa all’Università di Irvine  (California), vale a dire in uno dei focolai del discorso carico di odio  contro Israele. Si tratta del campus, tanto per capirci, dove studenti  estremisti islamici tentarono di impedire all’ambasciatore d’Israele, il  moderato professor Michael Oren, di prendere la parola. Circa un anno  prima di questo incidente, mi era capitato di parlare a un uditorio di  studenti che comprendeva gli stessi estremisti che avrebbero poi cercato  di chiudere la bocca a Oren. Un centinaio di loro sedeva alla mia  destra. Un altro centinaio di studenti, con t-shirt pro-Israele e la  kippà sulla testa, sedeva alla mia sinistra. Diverse centinaia di altri  studenti sedevano nel mezzo, sia in senso fisico che ideologico. Lo so  perché quella volta chiesi loro di esprimersi per alzata di mano, prima  di iniziare il mio intervento.</p><p> </p><p>Dapprima chiesi che alzassero la mano gli studenti che in generale si  consideravano a favore di Israele. Alzarono la mano tutti quelli alla  mia sinistra e alcuni nel mezzo. Poi chiesi quanti studenti sostenessero  la parte palestinese e alzarono la mano tutti quelli alla mia destra e  alcuni di quelli nel mezzo. Poi posi al gruppo pro-Israele la seguente  domanda: “Quanti di voi sosterrebbero uno stato palestinese che vivesse  in pace  e senza terrorismo a fianco di Israele?”. Tutti quelli del  gruppo pro-Israele alzarono la mano senza esitazione. A questo punto  chiesi alla parte pro-palestinese chi fosse disposto ad accettare uno  stato ebraico entro le linee del 1967, senza più insediamenti sul  territorio rivendicato dai palestinesi. Ci furono vari parlottii e  mormorii fra le persone alla mia destra, ma nessuno di loro alzò la  mano.</p><p> </p><p>In pratica il dibattito era già finito, giacché a quel punto tutti gli  studenti che sedevano in mezzo si erano resi conto che il conflitto non è  tra pro-israeliani e pro-palestinesi, bensì fra coloro che  accetterebbero una soluzione a due stati (cioè la spartizione del paese)  e coloro che rifiuterebbero qualunque stato ebraico entro qualunque  linea di confine in qualunque parte del Medio Oriente. Il punto di vista  pro-Israele aveva prevalso perché ero riuscito a usare l’estremismo  intransigente del gruppo anti-israeliano per far vedere la brutta realtà  dei nemici d’Israele a un folto gruppo di studenti che stavano nel  mezzo senza particolari pregiudizi.</p><p>Da allora nei campus universitari ho fatto spesso ricorso a questo tipo  di euristica, e con considerevole successo. L’insegnamento da trarre,  credo, è che non bisogna cercare di convincere gli estremisti  anti-israeliani irrazionali quanto piuttosto ritorcere contro di loro il  loro estremismo, che sovente è anche estremismo irrazionale  anti-America e anti-occidente, a vantaggio di una posizione più  centrale, moderata e ragionevole che coincide con il punto di vista e  gli interessi di Israele. […]</p><p> </p><p>(Da: YnetNews )</p><p>http://www.israele.net/articolo,3431.htm</p><p><span class="photo_left"><img class="photo_img img" alt="" src="https://fbcdn-photos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/540619_370363539678329_187817611266257_995491_1892537049_a.jpg"><span class="caption"></span></span></p>            ]]></description>
      <!--<author>LiberaliPerIsraele</author>!-->
      <category domain="http://LiberaliPerIsraele.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=27653"><![CDATA[Diario]]>
	  </category>
      <pubDate>Thu, 17 May 2012 05:48:00 GMT</pubDate>
      </item>
    
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      <title><![CDATA[Israele - Giappone: 60anni60 di Grande e Sincera Amicizia!]]></title>
      <description><![CDATA[<div class="stage"><img style="width: 458px; height: 648px;" aria-busy="false" class="spotlight" aria-describedby="fbPhotosSnowliftCaption" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/318169_380812848631036_100001069712559_985629_38490197_n.jpg" width="679" height="960"><div id="fbPhotoSnowliftTagApproval" class="fbPhotoTagApproval hidden_elem"></div></div><div id="snowliftStageActions" class="stageActions"><div id="ud0xbu_25" class="fbPhotoTagger hidden_elem"><div class="faceBox"><div class="typeaheadWrapper"><div class="typeaheadContainer"><div class="typeaheadBackdrop"><div id="ud0xbu_24" class="clearfix uiTokenizer uiNormalTokenizer photoTagTokenizer"><div id="ud0xbu_27" class="uiTypeahead photoTagTypeahead"><div class="uiTypeaheadView"></div></div></div></div></div></div></div></div></div><a class="snowliftPager prev" title="Indietro"><em></em></a><a class="snowliftPager next hilightPager" title="Avanti"></a>            ]]></description>
      <!--<author>LiberaliPerIsraele</author>!-->
      <category domain="http://LiberaliPerIsraele.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=27653"><![CDATA[Diario]]>
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      <pubDate>Wed, 16 May 2012 20:59:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[Israele: è illogico fornire energia e aiuti alla Striscia di Gaza ]]></title>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Israele ha lasciato la Striscia di Gaza nel 2005, lo ha fatto non senza sacrifici e polemiche per la famosa politica “<strong>terra in cambio di pace</strong>”, solo che la pace non l’ha mai avuta in cambio della terra e, anzi, in cambio ha avuto anni e anni di attacchi, missili sulle sue città e attentati dinamitardi. Israele non occupa o assedia Gaza come qualche stolto vuol far credere. Gaza è un territorio ostile e come tale viene trattato.<span id="more-4364"></span></p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.secondoprotocollo.org/wp-content/uploads/2012/05/gaza-israel.jpg" rel="prettyPhoto[4364]"><img class="aligncenter size-full wp-image-4365" title="gaza-israel" alt="" src="http://www.secondoprotocollo.org/wp-content/uploads/2012/05/gaza-israel.jpg" width="455" height="240"></a></p><p style="text-align: justify;">Nonostante tutto però Israele fornisce energia elettrica (o il carburante per produrla) e aiuti alla Striscia di Gaza, unico caso al mondo in cui uno Stato considerato nemico assiste chi lo considera tale. Negli ultimi mesi, quando a causa di una lite tra Fatah e Hamas il carburante per la centrale di Gaza non è arrivato a destinazione, Israele ha deviato parte della sua produzione (il 4,5%) su Gaza anche se i pacifinti si guardano bene dal dirlo.  Beh, lasciatemi dire che tutto questo è assolutamente illogico.</p><p style="text-align: justify;">La Striscia di Gaza è governata di fatto da Hamas, un gruppo terrorista che ha come obbiettivo (per statuto) la distruzione di Israele. Da quando ha preso il potere Hamas tiene sotto ostaggio circa 1,5 milioni di arabi residenti nella Striscia. Quelle persone con Israele non c’entrano niente, anzi, considerano lo Stato Ebraico un nemico da distruggere alla pari di coloro che governano Gaza. Allora, se questi “signori” considerano Israele un nemico, perché Israele fornisce loro aiuti umanitari, carburante per la centrale elettrica e quella l’energia che la stessa (e unica) centrale non riesce a produrre? Perché fornisce i desalinatori per rendere potabile l’acqua del mare? Perché fornisce assistenza medica a coloro che a causa di gravi malattie non possono essere curati a Gaza? Si fa questo per un nemico? Non credo proprio anche perché, a parti invertite, gli arabi non lo farebbero mai.</p><p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi il Ministro dell’Ambiente, Gilad Erdan, ha proposto di tagliare le forniture di energia elettrica alla Striscia di Gaza, energia elettrica che nessuno paga e che finisce per rafforzare i nemici di Israele. Subito è stato tacciato dai soliti pacifinti di “razzismo” e le polemiche sono fiorite. Ma perché il Ministro Gilad Erdan sarebbe razzista? Perché vuole che gli aiuti ai nemici di Israele si interrompano? Beh, ma questo non è razzismo, questa è logica, pura, semplice e ragionevole logica, la stessa che viene applicata in tutte le altre parti del mondo quando si tratta di nemici. Perché Israele dovrebbe essere diverso?</p><p style="text-align: justify;">Lasciatemi dire che il Ministro Gilad Erdan ha perfettamente ragione e che se c’è qualcosa di assolutamente illogico è continuare a fornire energia elettrica e aiuti umanitari alla Striscia di Gaza. A parte che <a href="http://www.secondoprotocollo.org/?p=1200" target="_blank">dubito molto che a Gaza ci sia bisogno di aiuti umanitari</a> (lo pensano solo la Ashton e quelli che come lei sono ammagliati dagli omoni barbuti) ma poi, si è mai visto che un qualsiasi Stato sovrano aiuti i suoi nemici?</p><p style="text-align: justify;">Questa associazione approva e appoggia totalmente la proposta del Ministro Gilad Erdan. E’ ora che finisca l’assurda ipocrisia che vorrebbe che Israele accetti senza un fiato di essere continuamente minacciata da Hamas ma che nel contempo sia costretto a fornire ai propri nemici ogni tipo di assistenza. Quando gli arabi si metteranno in testa che la pace è l’unica strada da seguire, allora e solo allora avranno l’assistenza di cui hanno bisogno, fino ad allora frontiere chiuse a tutto e a tutti.</p><p style="text-align: justify;">Sharon Levi</p><p>© 2012, <a href="http://www.secondoprotocollo.org/">Secondo Protocollo</a></p>            ]]></description>
      <!--<author>LiberaliPerIsraele</author>!-->
      <category domain="http://LiberaliPerIsraele.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=27653"><![CDATA[Diario]]>
	  </category>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 18:03:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[ Fabio Granata (parlamentare FLI) “esalta” le capacità della lobby ebraica. E Fini che ne pensa?]]></title>
      <description><![CDATA[<p><em><strong>Grazie all’articolo <a href="http://www.romaebraica.it/granata-per-il-parlamentare-italiano-gli-ebrei-sono-i-piu-potenti-del-mondo/">pubblicato su Roma Ebraica</a> a firma Fabio Perugia, veniamo a sapere per che per un parlamentare del Fli (Futuro e Libertà per l’Italia, il partito di Gianfranco Fini), tale Fabio Granata, la lobby ebraica è viva e vegeta e, ovviamente “è la più influente del pianeta” (e perchè non dell’universo?!)</strong></em></p><p><strong>Granata: per il parlamentare italiano gli ebrei sono i più potenti del mondo</strong></p><p><em><strong>di Fabio Perugia</strong></em></p><p><img class="alignleft  wp-image-23486" title="lobby-ebraica-granata-fli-focus-on-israel" alt="" src="http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2012/05/lobby-ebraica-granata-fli-focus-on-israel-300x233.jpg" width="240" height="186">Cari lettori del sito, mi rivolgo a voi per capire se si può ancora oggi, nel 2012 e all’alba della Terza Repubblica, ascoltare un parlamentare della nostra Repubblica italiana esprimersi con toni discriminatori nei confronti dell’ebraismo. Il politico in questione è tale Fabio Granata.</p><p>E’ un deputato alla Camera iscritto nel gruppo di Futuro e libertà per l’Italia, il partito di Gianfranco Fini. Ebbene, il parlamentare <a href="http://www.facebook.com/fabio.granata.9/posts/443154379046132?notif_t=feed_comment_reply">ha pubblicamente preso le difese</a> di un militante di Fli, che risponde al nome di Giovanni Ceccaroni, il quale <a href="http://www.facebook.com/piercamillo.falasca/posts/329885877080378?comment_id=2890160&amp;notif_t=like">ha pubblicato su Facebook una nota</a> in cui descriveva l’ebraismo italiano come una potente lobby che andava contro gli interessi del nostro Paese.</p><p>Il militante è stato subito ripreso da numerosi internauti che hanno condannato le sue parole. E’ a questo punto che il deputato Granata decide di intervenire a sua difesa. E, anche lui su Facebook, scrive: “Ho molti amici ebrei e sono i primi a rivendicare con orgoglio la loro capacità di coesione e strategia comune che, in campo economico, diventa attività lobbistica… e che economicamente questa lobby sia la più influente del pianeta è un dato oggettivo: quindi calma e serenità”. Evviva la sincerità.</p><p>Sta di fatto che le affermazioni di Granata scatenano un bel putiferio (oltre che la mia personale indignazione). Al suo post rispondono più di cento commenti. Alcuni a sostegno, altri di sdegno. Nella mischia c’è di tutto: il militante nostalgico, quello moderato, il deputato Fli Enzo Raisi, il direttore de Il Futurista Filippo Rossi che sulla sua bacheca Facebook scrive: “Un movimento sano caccerebbe a calci in culo chi parla di ‘lobby ebraica’”. Se fossi iscritto a Fli mi assocerei.</p><p>(<em>Fonte: RomaEbraica.it, </em>)</p>            ]]></description>
      <!--<author>LiberaliPerIsraele</author>!-->
      <category domain="http://LiberaliPerIsraele.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=27653"><![CDATA[Diario]]>
	  </category>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 13:34:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[Festeggiamo assieme Israele? Ke ne dite di una fetta di torta?]]></title>
      <description><![CDATA[By TALI<div><br></div><div><img style="width: 400px; height: 347px;" aria-busy="false" class="spotlight" aria-describedby="fbPhotosSnowliftCaption" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/582388_3461042838447_1042200727_33094907_1718755349_n.jpg" width="400" height="347"></div>]]></description>
      <!--<author>LiberaliPerIsraele</author>!-->
      <category domain="http://LiberaliPerIsraele.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=27653"><![CDATA[Diario]]>
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      <pubDate>Wed, 16 May 2012 09:59:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[Se non è palestinese non lo vogliamo…]]></title>
      <description><![CDATA[<p>Come la stampa di tutto il mondo ha riportato, ci sono alcuni detenuti nelle carceri israeliane, accusati di atti di terrorismo, che stanno portando avanti da giorni uno sciopero della fame (forse concluso proprio oggi). Gli attivisti pro-palestinesi esultano: ecco un’ottima occasione per mostrare tutta la crudeltà del governo israeliano! Naturalmente si guardano bene dall’informare circa le accuse a carico di questi “poveri” terroristi che loro chiamano “prigionieri”. Ma questo è un altro discorso. L’importante per loro è suscitare l’odio, la riprovazione e lo sdegno. E se le notizie ( e soprattutto le foto DRAMMATICHE) scarseggiano, perché non inventarsele? Cosi’, senza malizia, giusto per ravvivare un po’ l’ambiente! Dunque: gli elementi necessari sono: un arabo, magro, in prigione, in sciopero della fame, possibilmente giovane. Cerca e ricerca….. Eccolo!</p><p> </p><p><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.israellycool.com/wordpress/wp-content/uploads/prisoner.jpg" width="320" height="240"></p><p> </p><p>Ed il web è subito inondato della faccia sofferente di questa “vittima palestinese”! Le pagine Facebook di arabi e pro-palestinesi gridano vendetta! Il blog “<a href="http://www.redmilitant.eu/">Red Militant Catania</a>“, condividendo la foto da “Palestina Rossa”, sotto la foto scrive: “<strong>CONTRO LO STATO TERRORISTA ISRAELIANO, SOLIDARIETA’ INCONDIZIONATA AL POPOLO PALESTINESE!</strong>” “<a href="http://www.palestinalibre.org/articulo.php?a=38770">Palestina Libre</a>“, blog spagnolo, rivela anche l’identità del ragazzo fotografato: “Bilal Diab es uno de los más de 1.500 presos y presas que se encuentran en huelga de hambre en protesta por el sistema penitenciario israelí contra la población palestina, contra la vulneración de derechos humanos y legalidad internacional referente al tratamiento a la población reclusa y por el régimen de detenciones administrativas”. Seguito a ruota dai blog <a href="http://aiyangdisayang.blogspot.fr/2012/05/perjanjian-dimeterai-tahanan-palestin.html">indonesiani</a>. E cosi’ via….</p><p>Ma… il ragazzo nella foto non è un palestinese nelle prigioni israeliane; è un marocchino, <a href="http://androphilia.tumblr.com/post/22486592234/amiiira-zaatardiva-found-this-on-facebook">Azzedine Al Rousi</a>, incarcerato durante una manifestazione. Non è abbastanza essere un marocchino per prenderne le difese? C’è proprio bisogno che sia solo e soltanto un palestinese?</p><p><br></p><p>http://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2012/05/15/se-non-e-palestinese-non-lo-vogliamo/</p>            ]]></description>
      <!--<author>LiberaliPerIsraele</author>!-->
      <category domain="http://LiberaliPerIsraele.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=27653"><![CDATA[Diario]]>
	  </category>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 05:32:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[Tanti auguri di mille altre sconfitte]]></title>
      <description><![CDATA[<span class="icMedium"><p><strong><u><br></u></strong></p><p><img style="WIDTH: 178px; HEIGHT: 155px" id="rg_hi" class="rg_hi uh_hi" alt="" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRhscXD5gRSXLCAjysaXZ5KE_HpDDsgsH_xgZrV4hCBNuPxfrMZtg" width="250" height="202" data-width="250" data-height="202"><img style="WIDTH: 212px; HEIGHT: 139px" id="rg_hi" class="rg_hi uh_hi" alt="" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSura8Qxhst3-fUxA6_NJYZ906g7z5dCU22yb4xXENDR3jzLHaQtA" width="276" height="183" data-width="276" data-height="183"></p><p><strong>due immagini del 1948</strong></p><p>Cari amici, </p><p>ieri, 14 maggio, era il compleanno di Israele secondo il calendario civile. 64 anni, per uno stato poco più dell'adolescenza: l'Italia ha 150 anni, gli Usa quasi 230, la Spagna poco più di 500, Gran Bretagna e Francia più o meno il doppio. E' una bella giovinezza quella di Israele, piena di realizzazioni e soddisfazioni, alla faccia di tutti i nemici che lo circondano. Non è un caso che sia il paese in cui il 93 % dei cittadini, dicono le statistiche, sono soddisfatte della loro vita. Non è poco. E comunque 64 anni non sono pochi, in mezzo agli assassini che cercano di distruggerti in ogni momento: dunque, auguri: cento, mille di questi giorni! </p><p>Ma oggi, 15 maggio, è invece il giorno della Nakba, il "disastro" arabo in Israele. Termine che, spiegano i linguisti, si dovrebbe usare per gli eventi naturali come terremoti, incendi, inondazioni, ma che i "palestinesi" applicano a un fallimento politico, il loro, e che celebrano con grande intensità: contenti loro! C'è chi gioisce con la gioia e chi gioisce col lutto... Del resto l'hanno ripetuto in tutte le salse, come se fosse una superiorità: voi (israeliani e occidentali) amate la vita, noi amiamo la morte e dunque... E dunque pensano che vinceranno, ma non è vero, perché si vince con la speranza non col rancore. </p><p>Ma comunque la Nakba, il disastro, che razza di sciagura è? Già usare questo termine implica che sia stato qualcosa di subìto, come se loro non c'entrassero, qualcosa che gli hanno fatto, non che hanno fatto loro. Ma che evento ricordano gli arabi con tanto lutto? Semplice, di non essere riusciti a distruggere gli ebrei e a completare il genocidio come si proponevano. Ricapitoliamo i fatti. Il 29 novembre 1947 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Risoluzione n. 181 che chiudeva il mandato britannico e lo divideva in due stati uno ebraico e uno arabo. Com'è noto gli israeliani accettarono subito e proclamarono il loro stato al momento della partenza degli inglesi, per l'appunto il 14 maggio 1948. Il 15 maggio, di cui oggi è l'anniversario, le truppe britanniche si ritirarono definitivamente dai territori del Mandato. Lo stesso giorno gli eserciti di Egitto, Siria, Transgiordania, Libano e Iraq, attaccarono il neonato Stato di Israele. Il segretario generale della Lega Araba 'Abd al-Rahman 'Azzam Pascià annunciò "una guerra di sterminio e di massacro della quale si parlerà come dei massacri dei Mongoli e delle Crociate" (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Israele">http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Israele</a> ). In realtà la guerra era già iniziata da novembre e alla fine, dopo sforzi immensi, con la perdita dell'1 per cento della popolazione e del 10% delle forze armate, il neonato Israele ce la fece a respingerli - prima vittoria di una serie che non si è mai interrotta in tutti gli assalti successivi. </p><p>Ma questa è un'altra storia. I dirigenti dell'Anp hanno fissato il giorno della nakba proprio il 15 maggio, la data di inizio della guerra di sterminio contro Israele. Potrebbe essere un'ottima idea. Se questo volesse dire: ci siamo pentiti di aver cercato di distruggervi, viviamo a fianco a fianco e cerchiamo di collaborare come buoni vicini, rinunciamo per sempre alla violenza, be' allora questo vorrebbe dire che hanno saputo trarre le giuste lezioni dalla storia. Sarebbe bello, ma non è così. La nakba consiste nel non aver saputo realizzare gli obiettivi di quella guerra, di non essere riusciti a realizzare lo sterminio che si proponevano. Un po' come se i tedeschi facessero il lutto per la data di inizio della seconda guerra mondiale (1 settembre 1939) non per deplorare l'aggressione alle pacifiche popolazioni circostanti ma per dispiacersi di non aver potuto completare la Shoà essendo stati malauguratamente sconfitti. </p><p>Non ci fu pulizia etnica, come dicono i loro propagandisti, non ci furono stragi programmate ma combattimenti casa per casa nei villaggi che servivano da basi per l'aggressione. La popolazione araba che accolse gli appelli dei generali invasori e scappò dietro agli eserciti aggressori fu coinvolto nella loro ritirata e non poté più tornare oltre confini che restano di guerra ancora oggi. Di qui l'esilio di una parte della popolazione, che dura ancora oggi dato che gli stati circostanti fecero il possibile per NON integrarla, al fine di usarla di nuovo contro Israele. </p><p>La Nabka fu, lo ripeto, un tentativo fallito di genocidio. Un tentativo che continua ancora. E ogni volta che gli arabi cercano di distruggere Israele con un mezzo o con l'altro - le campagne belliche frontali, il terrorismo degli aerei e quello degli attentatori suicidi, i razzi e le manovre di politica internazionale - quella è di nuovo una piccola nakba. Basterebbe che la smettessero, ma sul serio, e non avrebbero più "disastri" da lamentare. Basterebbe che gli stati arabi assorbisse i profughi (come l'Italia ha fatto per istriani e dalmati, la Francia per i "pied noir", la Germania per gli abitanti di zone che oggi sono Polonia, Cechia, Russia, ecc.) Ma non lo fanno. Né i dirigenti "palestinesi" smettono di incitare al genocidio, né gli stati circostanti integrano i "rifugiati" o meglio i loro nipoti e pronipoti, tenendoli in uno stato di isolamento e mancanza di diritti. Non la smettono e continuano a cercare di inventare tattiche nuove per riuscire nel genocidio che fallirono 64 anni fa. Per cui ho un augurio anche per loro: altre cento Nakba, mille di questi giorni, altre sconfitte, altre delusioni - fin che non la smetterete. </p><p><img style="WIDTH: 111px; HEIGHT: 98px" id="rg_hi" class="rg_hi uh_hi" alt="" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQy8KYdSwcBNnXNAcKC_o_3C-5Cf3vYmLf6YER_U7WgOdy6H6ct" width="149" height="150" data-width="149" data-height="150">Ugo Volli </p></span><br>            ]]></description>
      <!--<author>LiberaliPerIsraele</author>!-->
      <category domain="http://LiberaliPerIsraele.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=27653"><![CDATA[Diario]]>
	  </category>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 21:34:00 GMT</pubDate>
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      <title><![CDATA[Le code, il sangue e le scimmie]]></title>
      <description><![CDATA[<div id="artPrintArea" name="artPrintArea"><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%"><tbody><tr><td background="http://www.informazionecorretta.com/comuni/img/filetto_oriz.gif"></td></tr></tbody></table><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="5" width="100%"><tbody><tr><td style="PADDING-LEFT: 20px"><table style="MARGIN-BOTTOM: 10px; MARGIN-LEFT: 20px" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="right"><tbody><tr><td background="http://www.informazionecorretta.com/comuni/img/filetto_oriz.gif"><img src="http://www.informazionecorretta.com/comuni/img/1x1.gif" width="1" height="3"></td></tr><tr><td><a href="http://www.informazionecorretta.com/zoom.php?w=44505&amp;t=N"><img class="imgArticolo" border="0" src="http://www.informazionecorretta.com/comuni/php/file_get.php?w=089ANDMDQQ8TA6QOBWTSUXXP1VJOHQDH"></a></td></tr><tr><td background="http://www.informazionecorretta.com/comuni/img/filetto_oriz.gif"><img src="http://www.informazionecorretta.com/comuni/img/1x1.gif" width="1" height="3"></td></tr></tbody></table><span class="icMedium"><p><strong>Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli</strong> </p><p><strong><u><br></u></strong></p><p>Ammettiamolo, fra entità politiche contrastanti un po' di propaganda contro l'avversario è inevitabile. I candidati americani alle elezioni se le dicono di tutti i colori, e le polemiche non mancano fra India e Pakistan, Corea del Nord e Corea del Sud ecc., che si accusano a vicenda di essere imperialisti, guerrafondai, incoscienti avventuristi, eccetera eccetera. Io stesso, nel mio piccolo, non mi sforzo di essere tenero con le realtà che considero pericolose, dalla Turchia all'Onu, dai Fratelli Musulmani coi loro alleati più o meno stretti come Tariq Ramadan fino a Obama. Per dirla con una celebre battuta del cinema americano, è la politica, bellezza. E in politica capita di mentire (come per esempio fanno gli arabi sui diritti della terra in Giudea e Samaria o sull'acqua), di inventare eventi inesistenti (le varie giornate della Nakba, le flottiglie o quant'altro, di fare scandalo su cose normali, come il fatto che Israele arresti e tenga in galera quanto serve gli aspiranti terroristi anche quando li ha presi prima dell'azione e non possa dunque incriminarli). Sono tattiche che io condanno e cerco per quel che posso di smascherare, ma diciamo che in una lotta dura e prolungata come quella che i paesi arabi hanno scatenato contro Israele, ci stanno. </p><p>Però non tutto appartiene a questa categoria. Per esempio, che direste se i russi dicessero dei georgiani - o viceversa - che sono “diavoli con la coda”? Questa non è più politica, neanche eccitazione demagogica alla mobilitazione e all'odio, è un'altra cosa. Eppure guardate qui, una bella trasmissione televisiva di un paio di settimane or sono nella televisione ufficiale dell'Autorità palestinese, una bambina che recita una poesia, ed ecco che la poesia dice: i nostri nemici sionisti sono diavoli con la coda. (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=390MXDveIGY&amp;feature=player_embedded">http://www.youtube.com/watch?v=390MXDveIGY&amp;feature=player_embedded</a> ). Diavoli con la coda... Ma dai, qualcuno potrà dire, è quel linguaggio di immagini che si usa coi bambini. Appunto. Sulla mente dei bambini arabi, non solo di quelli dell'Autorità Palestinese, ma anche di quelli egiziani, siriani, tunisini, algerini... scorre ininterrottamente una colata di propaganda disumanizzante ed omicida, che serve a perpetrare la guerra e a preparare il genocidio. Per chi vuole averne un'idea, consiglio un'esplorazione del sito Palestinian Media Watch, (<a href="http://www.palwatch.org/">http://www.palwatch.org/</a> ) che si sforza di documentare pazientemente questa incessante propaganda. </p><p>Ma essere diavoli con la coda non è il peggio di cui si possa essere accusati. Per esempio c'è la calunnia del sangue, che viene direttamente dai peggiori inferni medievali: gli ebrei scannerebbero bambini cristiani - o in mancanza di meglio anche bambini islamici - per impastare come si deve il pane azzimo usato per la festa di Pasqua. E' un'immane sciocchezza, una criminale sciocchezza, perché in nome suo furono fatti pogrom a non finire, uccisi ebrei innocenti a migliaia (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Blood_libel">http://en.wikipedia.org/wiki/Blood_libel</a> ). Anche in Italia accade questo scempio nel '500 a Trento, con un processo farsa che torturò e uccise tutti gli ebrei residenti in città e la santificazione della presunta vittima “san Simonino”. E' merito di mia zia Gemma Volli aver riaperto il caso e ottenuto che la Chiesa eliminasse il culto dal suo calendario, riconoscendo l'abuso commesso. Sembrano cose del passato... eppure puntualmente As'ad Al-'Azouni, giornalista giordano “di origini palestinesi”, scrivendo su un blog di Gaza (alwatanvoice.com), afferma: "Non è un segreto che l'ostilità ebraica verso Gesù e dei cristiani è molto profonda [...] Non abbiamo dimenticato che [gli ebrei] hanno il comandamento di uccidere i bambini cristiani e usare il loro sangue per ?cuocere il pane azzimo per la festa di Pasqua; gli ebrei sono inoltre obbligati a bruciare e distruggere le icone della Chiesa cristiana[...] Se non vi sono cristiani disponibili gli ebrei possono usare sangue musulmano, dato che molti cristiani si sono convertiti all'Islam". Tutta questa regolamentazione è naturalmente attribuita al Talmud. (<a href="http://www.israelhayom.com/site/newsletter_article.php?id=4248">http://www.israelhayom.com/site/newsletter_article.php?id=4248</a>) </p><p>Anche qui, mi pare, siamo oltre alla normale polemica, in un'area comunicativa che si può letteralmente definire demonizzazione. Come fare la pace con gente che ha il costume di bere il sangue dei tuoi bambini? Come non sterminarli, una volta che ti capitano sottomano? Come non cercare di ammazzarli in tutti i modi, magari entrando a casa loro di notte armati di colterli, e sgozzarli tutti inclusi i neonati, com'è accaduto a Itamar? Quando ci si interroga sulla pace in Medio Oriente, forse a queste cose bisognerebbe pensare. Inutile dirvi che i "pacifisti" nostrani non ne parlano, non le vedono, non intendono sentirne parlare. Come le tre scimmiette della storia, non vedo, non sento, non dico. </p><p><img style="WIDTH: 109px; HEIGHT: 98px" id="rg_hi" class="rg_hi uh_hi" alt="" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQy8KYdSwcBNnXNAcKC_o_3C-5Cf3vYmLf6YER_U7WgOdy6H6ct" width="149" height="150" data-height="150" data-width="149">Ugo Volli </p></span><br><a href="http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90">http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90</a><br></td></tr></tbody></table></div><a href="http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&amp;sez=120&amp;id=44505"><img border="0" align="right" src="http://www.informazionecorretta.com/comuni/img/printer.gif"></a>            ]]></description>
      <!--<author>LiberaliPerIsraele</author>!-->
      <category domain="http://LiberaliPerIsraele.ilcannocchiale.it/?id_blogrub=27653"><![CDATA[Diario]]>
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      <pubDate>Tue, 15 May 2012 18:00:00 GMT</pubDate>
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